La Storia

Il Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina (CSC) nasce nel 2003 come iniziativa dell'allora Preside della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Torino (oggi Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari), prof. Bruno Giau.
 
Il progetto ebbe origine dalla constatazione del peso preponderante che l'agricoltura, la selvicoltura e le attività rurali in generale hanno nell'uso del suolo, nella definizione del paesaggio e nello sviluppo dei territori collinari. Per queste aree, superata la tradizionale visione che associava il concetto di ruralità a quello di marginalità, si era ormai consolidata, sia a livello europeo che nazionale, una concezione che ne individuava piuttosto le potenzialità ed opportunità. Il modello di sviluppo che ne discende, cioè quello dello sviluppo rurale, è stato così assunto quale indirizzo per le linee future di evoluzione sociale ed economica di quelle aree in cui non è possibile realizzare altre forme di crescita.
 
L’idea è stata condivisa dal Consorzio Asti Studi Superiori che, oltre ad ospitare il Centro presso il Polo Universitario in Asti, è diventato da subito uno dei principali promotori e sostenitori del Centro.
 
Nei primi anni di attività il Centro ha promosso e realizzato programmi di ricerca scientifica inerenti la valorizzazione dei territori collinari, secondo un approccio che ravvisava nell'interdisciplinarietà tra settori di ricerca diversi una costante di metodo essenziale, con il valore aggiunto di poter sperimentare nel territorio astigiano i modelli di sviluppo indagati e la loro trasferibilità ad altri contesti simili. In particolare, le ricerche svolte nei primi 18 anni di attività hanno indagato il tema della multifunzionalità in agricoltura, quale chiave per rendere operativo il concetto di sviluppo rurale nelle aree collinari, con progetti finanziati a livello locale, regionale e nazionale.